Centro di documentazione e ricerca

Il Centro di documentazione e ricerca della tarsia vanta un fondo storico con libri e riviste d’epoca, ospita una biblioteca specializzata nel settore dell’arte del legno e del restauro, raccoglie la documentazione relativa alla storia della tarsia di Rolo e ai lavori dei suoi mastri artigiani.

Fiore all’occhiello del Centro di documentazione e ricerca è l’archivio fotografico, che va continuamente arricchendosi di nuovo materiale, relativo non solo ai mobili intarsiati prodotti a Rolo, ma anche alla lavorazione degli stessi e al contesto storico e sociale che ha visto lo sviluppo di questa manifattura.

Le fotografie riprendono le diverse superfici decorate dei mobili e i particolari ornamentali di maggior rilievo; talora questo tipo di documentazione si estende anche agli aspetti costruttivi, se ritenuti interessanti. Si presta inoltre attenzione ad ogni testimonianza – come ad esempio firme, scritte di vario genere, etichette di spedizione, tracce di lavorazione, eventuali errori di fabbricazione in grado di svelare preziose informazioni tecniche – che possa risultare utile ai fini delle ricerche di carattere storico e tecnico.
Dei mobili fotografati vengono annotate le misure essenziali. Per quelli più importanti sono stati eseguiti dei rilievi grafici, che consentono di realizzare esplosi e di compiere studi più approfonditi sugli aspetti tecnici.

Per l’individuazione di nuovi mobili appartenenti alla produzione della manifattura rolese si sono rivelate preziose le segnalazioni e la collaborazione di proprietari privati e operatori del settore antiquariale.

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Ribalta decorata con bellissimi motivi floreali disposti in simmetria.

Particolare di un documento d’archivio in cui si menziona l’ebanista rolese Paolo Biraghi come marangone da rimesso, cioè falegname intarsiatore.

Carta intestata della ditta “Simeoni Carlo e figlio”, succeduta a quella di Reginfredo Moretti negli anni Dieci del Novecento.

Ribalta Luigi XV, Sesto decennio del Settecento.